Le ragioni del corpo

Curandero (by Luke Brown)
Curandero (by Luke Brown)

Fin dai miei primi contatti con gli arcangeli, sia loro che le altre varie guide incorporee che via via si presentavano hanno spesso insistito sulla necessità che mi prendessi cura del mio corpo, pur consapevoli del fatto che a quell’orecchio ero piuttosto sordo.
Il mio rapporto con il corpo non è mai stato particolarmente armonioso. Semplificando, potrei dire che tendenzialmente ho sempre considerato il corpo un fastidio inevitabile per poter fare un’esperienza in questa dimensione, e l’ho sempre trattato piuttosto male, dandogli poca attenzione e avvelenandolo quotidianamente con cibi poco sani, alcol e tabacco.
Per fortuna il mio corpo è un essere evoluto e molto resistente, che mi ha servito fedelmente fino ad oggi senza darmi troppi problemi. In tutta la mia vita non ho mai avuto malattie particolarmente gravi. Da bambino soffrivo di asma, che si è risolta da sola con la pubertà, e poi dall’adolescenza ho sofferto per una decina d’anni di rinite allergica, una malattia non particolarmente grave ma estremamente fastidiosa e debilitante durante le crisi acute. Ma anche l’allergia è guarita spontaneamente da quasi trent’anni, con l’aiuto della pratica buddista. Una decina d’anni fa ho subito un’operazione di ernia inguinale, l’unica volta nella mia vita che sono stato ricoverato in ospedale (per soli tre giorni). Per il resto la mia salute è sempre andata discretamente, con qualche leggero malessere ogni tanto: un’influenza, qualche infezione, un mal di testa, un mal di denti. Normale amministrazione.
Insomma, a quasi sessant’anni non mi posso proprio lamentare, e sono molto grato al mio corpo per essere riuscito a mantenere vitalità ed equilibrio per tutto questo tempo nonostante il mio stile di vita non certo salutista.
Ma come dicevo, le mie guide incorporee – e in particolare il mio maestro sciamano disincarnato, il cuoco indiano Gundrum − hanno continuato a insistere perché mi decidessi a prendermi maggiore cura del mio corpo e a disintossicarlo.
Mi hanno sempre spiegato che il corpo (o il veicolo fisico, come spesso lo chiamano) è fondamentalmente un’antenna che ci permette di fare un’esperienza nella densità della dimensione fisica restando connessi alle altre dimensioni più rarefatte della coscienza. Ma se l’antenna è sporca, intasata dalle sostanze tossiche che ingeriamo quotidianamente attraverso il cibo, l’inquinamento, le sigarette o quant’altro, non può vibrare alla giusta frequenza e addirittura le energie a frequenza troppo elevata possono danneggiarlo.
Pur sentendoci poco da quell’orecchio − perché ho sempre considerato troppo impegnativo curarmi troppo dell’alimentazione, o fare attività fisica con regolarità, e perché mi sembra quasi impossibile per me smettere di fumare dopo quarant’anni vissuti col costante “conforto” delle sigarette − in questi anni ho comunque modificato almeno in parte il mio stile di vita. Ho ridotto al minimo gli alimenti preconfezionati, ho eliminato in buona parte i cibi di derivazione animale, l’alcol è limitato ormai a un bicchiere di vino rosso a pasto e raramente, quando sono a cena con amici, qualche superalcolico. Quanto all’attività fisica, a parte che dato che non guido sono obbligato a camminare almeno una ventina di minuti al giorno per raggiungere le fermate degli autobus e spesso ovviamente cammino anche di più, da anni quando il tempo lo permette il fine settimana vado con amici nei vari siti nuragici sardi per ricaricarmi e camminare in mezzo alla natura.
Insomma, sicuramente ho fatto dei grandi passi avanti, ma ancora non sono riuscito a disintossicare il mio corpo dai veleni accumulati nel corso della mia vita, e ancora continuo − anche se molto meno di prima − ad avvelenarlo quotidianamente, in particolare col fumo delle (molte) sigarette.
E mi rendo conto che per quanto io – a giudicare da ciò che ho sperimentato in questi ultimi anni – abbia sviluppato la capacità di comunicare con le dimensioni più rarefatte della coscienza, questa comunicazione non è stabile e pura come potrebbe essere proprio a causa del fatto che la mia antenna (il mio corpo) non riesce a vibrare al massimo delle sue potenzialità.

L’energia che si sta riversando sul pianeta ha frequenze sempre più elevate, e il corpo si trova ancora in difficoltà a riceverla e trasmetterla, e perciò va fuori equilibrio. Se lo squilibrio dura troppo a lungo è possibile che si manifesti una malattia vera e propria.
Nel mio caso, come ho sinteticamente affermato nella locandina del mio seminario Contatti cosmici, recentemente sono entrato in contatto con i sardi nuragici che quando la Nuraxia aveva iniziato a corrompersi avevano scelto di trasferirsi su un pianeta di Alpha Centauri. Lì hanno proseguito la loro evoluzione e hanno raggiunto un livello di coscienza molto elevato, basato sull’osmosi, cioè sull’unione delle coscienze individuali e sul rapporto armonioso con tutti gli esseri.
Ad agosto, insieme al mio amico Roberto, ci hanno guidato in un rituale al nuraghe di Orroli per ricollegare la Sardegna con Alpha Centauri e far entrare nella Sardegna di oggi una potente energia che loro stessi hanno creato, un fuoco bianco freddo molto potente. A ottobre, durante una meditazione di gruppo, l’energia del fuoco bianco è entrata anche attraverso il nuraghe Santa Barbara, a Villanova Truschedu. Poi ci hanno chiesto di fare un seminario. Il giorno stesso che ho stabilito la data e prenotato la palestra in cui il seminario si sarebbe svolto, ho iniziato a star male.
Era il primo lunedì di novembre. All’inizio si è trattato solo di un virus parainfluenzale che come da anni mi succede non riusciva a prendere il sopravvento. Giusto un leggero mal di gola e un diffuso senso di malessere che non mi impediva però di continuare a condurre una vita normale. Dopo qualche giorno ­– anche questo mi era già accaduto altre volte – mi si sono ingrossate alcune ghiandole linfatiche e il senso di malessere è aumentato. Ho chiesto a mio fratello, che è medico, di prescrivermi degli antibiotici per bloccare l’infezione. Ma dopo alcuni giorni è sopraggiunta un’altra infezione alle vie urinarie piuttosto fastidiosa – anche perché interrompeva diverse volte il mio sonno nel corso della notte – e a tratti dolorosa. Dopo nove giorni di antibiotici non si decideva a passare e perciò ho approfittato di una seduta con Roberto per chiedere spiegazioni ai Maestri nuragici di Alpha Centauri.
«Quello che sta avvenendo adesso è un profondo cambiamento» ha risposto il Maestro dei pianeti a nome di tutti. «Questo cambiamento è iniziato con il contatto con me all’interno del nuraghe di Orroli. Questi cambiamenti in una prima fase sono molto difficili da comprendere perché l’energia che c’è ad Alpha Centauri è molto diversa dalla vostra, quindi voi avete molta difficoltà nel canalizzare la nostra energia. Questo, dal momento in cui siete entrati nel nuraghe sino a quello in cui vi ritornerete, ha portato una fluttuazione di energia molto forte, quindi la vostra energia è diventata instabile e anche il vostro corpo fisico è diventato fortemente instabile. Comunque non ci si deve preoccupare di quello che sta succedendo perché dall’inizio dell’anno prossimo questa energia che è molto forte, quindi può apparire anche devastante, si stabilizzerà perché voi riuscirete a possedere i poteri che sono collegati alla nostra identità. Quello che sta succedendo è che voi avete accolto un’energia molto forte senza poterla comprendere, perché nel momento in cui siete arrivati nel nuraghe avete solo dato la fiducia e la disponibilità a farla interagire col vostro campo energetico. Questa fiducia verrà ripagata a breve. In effetti noi avevamo bisogno che questa fiducia venisse data per un periodo di tempo molto più lungo di quello che potevate immaginare. La cosa che adesso dovete fare, come vi avevamo già indicato, è di ritornare al nuraghe e poi di fare il seminario perché questi due elementi posseggono dentro di sé la risposta ai dubbi che state percependo in questo momento, e alle difficoltà.»
Non ero del tutto soddisfatto, perciò gli ho chiesto se non c’era il rischio che nel corso del processo il mio corpo venisse danneggiato da questa instabilità e se non fosse il caso che facessi dei controlli medici più approfonditi.
«Se desideri puoi fare dei controlli» mi ha risposto, «però il corpo fisico non verrà danneggiato da questa situazione. È come se l’energia che lo sta attraversando sia troppo grande, e quindi stai facendo resistenza al passaggio di questa energia. Ma adesso comunque la situazione si risolverà soprattutto quando andrete al nuraghe e poi nel corso del seminario. Quindi mancano solo pochi giorni per avere delle risposte più concrete e anche uno stato fisico più stabile. Ecco diciamo che il tuo stato fisico in questo momento non è danneggiato ma è instabile, quindi sembra che non si sa da che parte stia andando, se verso una malattia o verso una non malattia. C’è una grande instabilità, e questa instabilità può passare per diverse parti del corpo ma serve per ottenere poi una stabilità. In ogni caso si possono comunque fare dei controlli, ma senza preoccuparsi troppo per questa cosa.»
Le parole del Maestro dei pianeti e l’energia benevola e rassicurante che infondeva nella comunicazione bastò a tranquillizzarmi e già da quella sera iniziai a stare meglio. Nel giro di un altro paio di giorni i sintomi dell’infezione erano superati.
Ma dopo una pausa di alcuni giorni di relativo benessere si è manifestato un altro disturbo, una gastrite persistente e molto dolorosa. Tra l’altro, per un disguido informatico, ero temporaneamente privo del medico di base e tra una cosa e l’altra non mi ero ancora deciso a scegliere un nuovo medico: lo cercavo il più possibile vicino a casa ma nessuna delle scelte possibili mi “ispirava”, perciò stavo rimandando.
L’8 dicembre con il mio amico siamo tornati al nuraghe di Orroli, come ci era stato chiesto, per continuare il lavoro di riconnessione. La sera dopo il nostro ritorno i dolori sono passati e ho trascorso una notte tranquilla, ma il giorno dopo i dolori sono ripresi e sono peggiorati. Per fortuna dopo un po’ si calmavano per qualche tempo, ma soprattutto la notte si acuivano arrivando al petto e alla schiena, come se avessi la cassa toracica compressa in una morsa. Perciò mi svegliavo anche tre o quattro volte nell’arco di una notte e ovviamente la mattina non mi sentivo certo riposato.
Alcune notti ho addirittura temuto che potesse venirmi un infarto, ma poi i sintomi mi sembravano non coincidere e mi tranquillizzavo. In ogni caso penso sia inevitabile quando si sta male senza ancora conoscere le cause del proprio malessere ipotizzare che potrebbe trattarsi anche di qualcosa di grave. Già dall’anno scorso – anche su consiglio anche da Adamus, che collega la mancanza di abbondanza all’indecisione se stare sulla Terra o tornare dall’altra parte – ho lavorato sul pensiero della morte, sulla possibilità di tornare dall’altra parte del velo. Ci ho riflettuto a lungo e alla fine ho preso la decisione di restare. Ma in quelle notti in preda al dolore al petto senza poter far nulla ho ripreso in esame l’idea della mia morte. Se da un lato sono giunto alla conclusione che anche se dovessi morire ora la mia vita avrebbe comunque un suo significato e una sua completezza, e non credo che avrei dei rimpianti avendola vissuta al meglio delle mie possibilità, dall’altro voglio godermi questo momento di radicale cambiamento dell’umanità e del pianeta e penso di poter dare ancora un grande contributo e vivere ancora molti anni di soddisfazione. Perciò ho rinnovato la mia decisione di restare e, ovviamente, di guarire e ringiovanire il mio corpo.
In ogni caso in quelle notti ho chiamato aiuto, e i miei assistenti incorporei ovviamente erano là attorno a me per sostenermi e spiegarmi. In quell’occasione la presenza più forte era quella di Dorama, un intraterrestre con cui sono entrato in contatto a luglio, durante il seminario col contattista peruviano Ricardo Gonzalez, e che da allora mi sta aiutando e guidando con grande amore.
Sapevo già che lui stava lavorando sui miei corpi sottili, ma in quell’occasione mi ha spiegato di essere a capo dello staff “medico” che si era assunto il compito di sanare e riequilibrare il mio veicolo fisico e tutti i corpi sottili che sono collegati ad esso e ne condizionano lo stato di salute. Mi ha spiegato che ero in una fase particolarmente delicata e difficile del processo, che era importante fare tutti gli accertamenti e le cure mediche necessarie, ma che ancora più importante era che lavorassi sul piano spirituale. «Queste sono le tue paure che si manifestano,» mi disse mentre ero in preda al dolore al petto. «Devi lasciarle andare.»

In quei giorni per quanto possibile cercavo di fare ancora una vita normale. Durante il giorno il dolore di solito si attenuava e per alcune ore mi lasciava libero. Finalmente mi era venuta l’ispirazione per la scelta del medico, così all’inizio della settimana successiva avrei finalmente potuto farmi visitare e avere una terapia (in quei giorni stavo prendendo un farmaco che mi aveva consigliato mio fratello, che aveva qualche effetto ma non sembrava risolutivo). Il problema era che quella domenica avrei dovuto tenere il seminario sulla Nuraxia, e avrei dovuto essere in piena forma. Ci tenevo a farlo e mi sarebbe seccato doverlo annullare, anche se già da tempo i Maestri di Alpha Centauri ci avevano detto che non era importante che facessimo il seminario in quella data. Avevano spiegato che quella era solo una tappa preliminare, una sorta di preparazione, e che il seminario vero e proprio si sarebbe comunque potuto fare solo nel 2015. Perciò se preferivamo rimandarlo andava altrettanto bene.
Giovedì stavo sempre peggio. Non sentendomi particolarmente lucido ho chiesto al mio amico Roberto di mettersi lui in contatto con i Maestri per avere il loro parere. Gli dissero che l’energia era molto instabile e che aspettassi il giorno dopo per decidere se fare il seminario o rimandarlo. Venerdì la situazione non era migliorata. Oramai ogni paio d’ore avevo la necessità di sdraiarmi sul letto, al caldo sotto alcune coperte, cercando di rilassarmi, riposarmi e aspettare che il dolore si attenuasse in questo modo. Non era proprio possibile tenere il seminario in quelle condizioni, e perciò ho informato tutti i partecipanti che veniva rimandato al 2015.
In quell’occasione tramite una mia amica mi arrivò anche un messaggio dal mio maestro sciamano disincarnato, Gundrum, che mi diceva che stavo attraversando una catarsi, che dovevo semplicemente riposare e stare al caldo, e mantenere una dieta liquida a base di frutta e verdura. Grosso modo era quello che intuitivamente avevo già iniziato a fare.
I giorni seguenti i dolori continuarono, seppur meno intensi, ma almeno io avevo la mente libera da impegni e potevo riposare e stare in una sorta di incubazione per propiziare la guarigione. Domenica mattina mi sentivo relativamente meglio. Il dolore c’era ancora, ma molto alleggerito. In tarda mattinata però sentii il bisogno di sdraiarmi sul letto e rilassarmi per un paio d’ore. Entrai in meditazione e percepii immediatamente la presenza dei Maestri nuragici di Alpha Centauri. In effetti già dai giorni prima avevo avuto la sensazione che ci fosse qualche lavoro specifico da fare in sostituzione del seminario. Il lavoro energetico di un seminario inizia molto prima della data in cui verrà tenuto, e coinvolge a livello di coscienza tutti i partecipanti, anche chi ancora non ha deciso di partecipare o non ne è stato ancora informato. Oltre quello, con alcuni miei clienti che avrebbero partecipato avevo già iniziato un lavoro preparatorio in vista del 14 dicembre. Avevo l’impressione che ci fossero un bel po’ di cose che non potevo lasciare in sospeso fino al giorno in cui sarei stato in grado di tenere il seminario. I Maestri confermarono la mia ipotesi e mi dissero che avrei tenuto comunque il seminario dalla mia stanza da letto e che ero perfettamente in grado di farlo sotto la loro direzione. Compresi anche che questo avrebbe agevolato la mia guarigione. Mi guidarono in una serie di rituali che oltre che me, Roberto e le nostre identità nuragiche coinvolsero tutti i partecipanti. Creammo una rete di connessione tra i diversi tempi (il tempo dell’oggi, il tempo della Nuraxia e il tempo di Alpha Centauri) e i diversi luoghi (la Sardegna della Nuraxia, la Sardegna attuale e il pianeta di Alpha Centauri dove si sono trasferiti i sardi nuragici), e alla fine ognuno poté tornare armonicamente alla propria identità in attesa di riattivare le connessioni nel corso del seminario.
«Bene, il seminario è stato fatto,» mi dissero alla fine i Maestri di Alpha Centauri. Erano chiaramente soddisfatti.

Lunedì stavo già meglio, i dolori forti erano passati, e martedì avevo finalmente l’appuntamento con il medico. Come mi disse poi Dorama, era stato lui a farmi scegliere quel medico perché era perfettamente in grado di aiutarmi nella mia guarigione a livello fisico. In effetti mi visitò molto scrupolosamente, mi diede un farmaco per la gastrite e mi prescrisse una serie di esami, compresa una visita cardiologica perché nel corso della visita aveva riscontrato una tachicardia, e la pressione alta. Io mi ero accorto in diverse occasioni che il mio cuore accelerava percettibilmente quando il dolore della gastrite era particolarmente forte, ma avevo pensato che fosse una normale reazione fisiologica. Invece anche dopo che il dolore era passato da diversi giorni la tachicardia permaneva. Ogni tanto aumentava ulteriormente anche per diverse ore. E iniziavo a sentire alcuni sintomi della pressione alta, di cui prima d’allora non avevo mai sofferto.
Mentre cominciavo a fare i vari esami prescrittimi dal medico ci fu l’occasione di interrogare col mio amico i Maestri di Alpha Centauri sulla situazione successiva al seminario.
«Come avete visto» ci dissero, «la riconnessione con le vostre identità nuragiche comporta il superamento e lo scioglimento di alcuni ostacoli che voi stessi ponevate all’interno, perché queste identità sono molto forti e molto luminose e quindi la vostra prima reazione inconsapevole è stata quella di resistere a questo incontro. Ma in questo momento le vostre resistenze si stanno sciogliendo in modo da accogliere pienamente questa grande energia che avvertite anche voi come molto forte, molto luminosa, e state alzando le vostre frequenze per raggiungere questa energia. Come indicazioni pratiche nel caso del perdurare di malesseri fisici, potete come vi avevo già indicato fare degli esami e delle analisi. È importante che vangano fatte con l’intento di prendersi cura di sé stessi. Quindi non necessariamente sono collegati a delle malattie, anzi molto probabilmente no, ma dovete farlo, dovete fare queste analisi e questi esami con l’intento di prendervi cura di voi stessi.»
La visita cardiologica ha fortunatamente appurato che il cuore ha una buona contrattilità e non presenta problemi seri, ma c’è una preoccupante serie di fattori di rischio che vanno modificati, in parte con una terapia che ho già iniziato e in parte con alcuni cambiamenti abbastanza radicali nel mio stile di vita.
E qui torniamo ai consigli e agli avvertimenti che da tanti anni le mie guide incorporee mi stanno dando sulla cura del corpo. Come ho detto, ho fatto dei grandi passi avanti ma non ho mai ancora affrontato il problema in tutta la sua ampiezza, e il mio corpo mi sta dicendo che non posso più procrastinare. A quanto mi ha spiegato Dorama, confermando le mie intuizioni, il mio corpo ha sopportato i miei maltrattamenti mantenendosi con grande maestria e intelligenza il più possibile sano fin quando il mio comportamento aveva una sua funzione all’interno di un percorso di immersione nella densità e nell’oscurità che avevo scelto di fare come necessaria esperienza per poter sviluppare appieno la mia maestria. Adesso questo percorso è terminato, le mie abitudini tossiche non hanno più alcuna utilità e diventano sempre più dannose, e il mio corpo perciò non è più disponibile a tollerarle e inizia ad ammalarsi per spingermi a eliminarle. E credo proprio che purificare il mio corpo e dargli le attenzioni che merita sia il mio più importante compito nel 2015.

Ho una certa esitazione a pubblicare questo post dove entro un po’ troppo intimamente nella mia sfera privata, ma so che tanti in questo periodo stanno affrontando problemi di salute, spesso collegati alla ricalibrazione del corpo che deve abituarsi alle nuove frequenze e sintonizzarsi con esse, e magari nella mia esperienza (che è ancora nella sua fase inziale, ovviamente) potrebbero trovare degli spunti e magari qualche piccola illuminazione.
Sul funzionamento del corpo e su come iniziare a guarirlo nella nuova energia credo siano preziose le spiegazioni di Kryon in una recentissima canalizzazione sull’Innato (trovate qui il video sottotitolato in italiano: L’innato rivelato – 22 novembre 2014).
Vorrei concludere con tre parole che secondo Dorama sono le chiavi per guarire il corpo: ascolto, amore e responsabilità. Le approfondirò sicuramente su questo blog mano a mano che la mia esperienza andrà avanti.

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Un commento su “Le ragioni del corpo

  1. Gaetano il said:

    Bene.. Alla medicina.. L’uomo guarirà da se tutte le sue cosiddette malattie… Sono solo effetti . Alla filosofia.. Ciò Che E’ vive già il/ nel mondo presto lo governerà che è la stessa cosa. Gaetano

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