La fine dell’oscurità

Big Bang

L’ultimo post che ho scritto su questo blog è stato l’annuncio del mio seminario “Contatti cosmici” che risale a più di un mese e mezzo fa. Da allora avevo in progetto diversi post che avrei voluto scrivere, in particolare sui miei contatti con i sardi nuragici di Alpha Centauri e più in generale sulla Nuraxia, ma dai primi di novembre ho iniziato ad avere diversi problemi di salute che col passare del tempo sono peggiorati − un po’ come se il mio corpo stesse andando in tilt − e che sono culminati a dicembre con una gastrite persistente e particolarmente dolorosa che mi ha obbligato a rimandare il seminario a data da destinarsi (se tutto va bene lo riproporrò all’inizio di febbraio). Ora sto decisamente meglio, anche se mi ci vorrà ancora del tempo per tornare completamente in forma, o meglio per conquistare uno stato di benessere fisico molto migliore di quello che ho sempre avuto. Come me, molte persone che conosco stanno affrontando malesseri più o meno gravi, e questo fa parte di una ricalibrazione del corpo iniziata nel 2013 e che per tanti di noi è ancora in corso. Ne parlerò più diffusamente in un prossimo post, col desiderio che la mia personale esperienza possa servire da confronto (e forse da conforto) alle persone “in cammino” che stanno affrontando problemi analoghi.

Oggi invece, con poco tempo a disposizione, voglio scrivere qualcosa sull’anno che tra meno di ventiquattr’ore finirà, il 2014, il primo anno della Nuova Era (il 2013 era l’anno zero, l’anno della ricalibrazione, appunto).
A fine anno come tradizione è quasi inevitabile fare dei bilanci. Se mi guardo indietro mi viene da dire che il 2014 è stato sicuramente l’anno più difficile da quando sette od otto anni fa sono entrato consapevolmente nel percorso dell’ascensione individuale e planetaria. Un anno estremamente impegnativo ma anche molto importante. I primi sei mesi per me sono stati una sorta di sogno ad occhi aperti che mi ha permesso di “assaggiare” come può essere la vita di un essere umano risvegliato e consapevole. Tanto nell’ambito lavorativo che nella sfera personale ho avuto grandi risultati e grandi soddisfazioni, sia sul piano interiore che sul piano materiale. E tutto è avvenuto con naturalezza, con facilità e con grazia, come se avessi il vento in poppa e dovessi solo lasciarmi portare.
Poi da luglio hanno iniziato a riaffiorare vecchi problemi e blocchi radicati su cui per anni avevo lavorato con buoni risultati ma che andavano evidentemente sanati e risolti su un livello più elevato, e da fine agosto le cose sono velocemente precipitate fino a questi ultimi due mesi in cui il mio corpo ha iniziato giustamente a pretendere le cure e le attenzioni di cui ha bisogno e che spesso gli ho negato.
In ogni caso, per quanto anch’io stia salutando l’imminente arrivo del nuovo anno con un certo sollievo, il mio bilancio per il 2014 è decisamente positivo. Come ho detto, nei primi sei mesi dell’anno il mio lavoro di counsellor “multidimensionale” ha fatto un salto di qualità, e ho avuto anche la possibilità di tenere dei seminari di ipnosi regressiva in diverse città della Sardegna con una partecipazione al di là delle mie aspettative. Ho risolto alcuni problemi che da diversi anni non trovavano soluzione e che mi permettono di godere un po’ di tranquillità economica almeno nel prossimo futuro. A luglio, grazie a un seminario col contattista peruviano Ricardo Gonzales, non solo per la prima volta in questa vita ho potuto osservare con i miei occhi un’astronave, ma sono anche entrato in contatto telepaticamente con la sua guida principale di riferimento, Antarel, un extraterrestre umanoide originario del pianeta Apu del sistema di Alpha Centauri, e con un abitante della Terra interna che mi ha detto di chiamarsi Dorama e che da allora con profondo amore si sta prendendo cura di me (a quanto mi ha detto, è un po’ come il “primario” di uno staff medico che si è assunto il delicato compito di aiutarmi a guarire i miei corpi sottili).
Nello stesso periodo del seminario con Ricardo, sono stato ricontattato dai sardi nuragici “emigrati” millenni fa su un pianeta di Alpha Centauri che mi stanno aiutando in un profondo lavoro di riconnessione con la mia identità di sciamano dei tempi della Nuraxia e mi stanno addestrando a diventare un canale per il fuoco bianco, un’energia molto potente e benefica che loro stessi hanno creato nel corso della loro evoluzione.
Nel corso dell’anno ho anche continuato ad approfondire le tecniche energetiche delle Ande − tramandate dai maestri Q’ero nella forma più pura fin dai tempi dell’impero Inca − in diversi seminari tenuti dall’italiano Roberto Sarti, dall’antropologo peruviano Don Juan Nunez del Prado, e da Don Francisco Apaza, attualmente uno dei maestri Q’ero di più alto livello.
E ho continuato la mia esplorazione dei luoghi di potere della Nuraxia, visitando per la prima volta alcuni “gioielli” come le Tombe dei giganti di Madau e il santuario nuragico di Gremanu nei pressi di Fonni, e l’altare rupestre di Santo Stefano a Oschiri.
Insomma, il mio 2014, con le sue luci e le sue ombre, è stato sicuramente un anno ricco e intenso anche se, come ho detto, estremamente impegnativo.

Al di là delle mie vicissitudini personali, per tutta la seconda parte di quest’anno sono state in circolazione energie particolarmente pesanti, che hanno cercato in tutti i modi di risucchiarci nella paura, nella sofferenza e nello scoraggiamento – a livello individuale e collettivo − mentre le energie fini che si stanno riversando sul nostro pianeta stanno raggiungendo delle frequenze così elevate che è ancora molto difficile per la maggior parte di noi riuscire ad “agganciarle” e soprattutto a mantenere una connessione stabile. Ma è solo questione di tempo. Dobbiamo semplicemente allenarci a sintonizzarci con loro, ed è per questo che è così importante il raffinamento e la manutenzione della nostra “antenna”, cioè del nostro corpo.
Per quello che percepisco, comunque, già da metà dicembre l’ambiente energetico ha cominciato ad alleggerirsi, si inizia a respirare meglio, e aria più pura, e questo processo dovrebbe accelerare nei primi mesi del prossimo anno. Ovviamente, sarebbe stupido farsi illusioni e pensare che dal primo gennaio cambierà tutto, e va anche considerato che all’interno di una tempistica generale ogni individuo sta percorrendo un suo proprio percorso ed è un caso a sé, ma credo che realisticamente nel corso del 2015 possiamo aspettarci di sentirci gradualmente più leggeri e di iniziare a vedere le prime manifestazioni dei nostri desideri più profondi.
Come sempre in questi ultimi anni, per farmi un’idea più chiara dei processi in atto e dei cambiamenti in arrivo mi sono rivolto a Kryon, grazie in particolare a Leonardo Luca Ferretti e al suo staff di traduttori volontari che a tempo di record hanno sottotitolato in italiano le principali canalizzazioni di Kryon fatte da Lee Carroll in questi ultimi mesi (ve le consiglio caldamente; le trovate su You Tube a questo link: LUCA FERRETTI).
Kryon ricorda di averci avvertito ripetutamente fin da prima del 2012 che la vecchia energia non se ne sarebbe andata tanto facilmente e avrebbe venduto cara la pelle, e spiega che quello che stiamo vedendo oggi nel mondo – e senza mai nominarlo si riferisce in particolare all’ISIS – è semplicemente l’oscurità che fino a ieri agiva nascosta nell’ombra e che adesso, resa visibile dalla luce che aumenta, si mostra per quello che è e combatte fino all’ultimo con le unghie e con i denti per non morire. Ma in realtà, spiega, quello che sta accadendo non è il segnale che l’oscurità sta prendendo il sopravvento bensì proprio il contrario. E afferma senza mezzi termini che la vecchia energia sta morendo e ben presto semplicemente se ne andrà.
I prossimi tre anni secondo Kryon saranno gli anni del completamento. Per chi lo sceglie c’è l’opportunità di aumentare l’efficienza del nostro DNA fino al 44%, il che significa acquisire il potere di ricordare chi siamo stati e di guarire il nostro corpo, tanto per dirne un paio.
Avverte che c’è il potenziale che il cambiamento dell’umanità avvenga molto velocemente, così come è successo nella maggior parte dei pianeti in tutto l’universo che hanno già attraversato il processo di ascensione. Ma poi spiega anche che per completare il processo di ascensione e attivare il DNA fino a quasi il 90% (il che significa essere fusi con la propria anima e diventare il Dio Creatore che essenzialmente siamo) il tempo medio è … un milione di anni!
Insomma, per quanto questi prossimi anni siano un momento chiave, non stiamo correndo i 100 metri piani, ma abbiamo appena intrapreso una lunga e appassionante marcia. Perciò è meglio preparare il fiato e godersi il cammino.
Dal profondo del cuore, auguro a tutti i lettori abituali e occasionali di questo blog un 2015 splendente di luce a traboccante di amore.

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