Il sogno dell’anima

Nel variegato mondo della spiritualità e dell’esoterismo Adamus Saint Germain è universalmente conosciuto come un maestro asceso. Ma non tutti sanno che da alcuni anni ha assunto anche l’aspetto (lui direbbe “la sfaccettatura”) del Professor Adamus, canalizzato da Geoffrey Hoppe, con il sostegno della moglie Linda Benyo, i fondatori del Crimson Circle. Raccontare la complessa storia del Crimson Circle esula dall’intento di questo post. Ma è importante dire che in veste di “professore” Adamus insegna a un gruppo speciale di esseri umani chiamati shaumbra che hanno con lui un legame creato ai tempi di Atlantide e si stanno impegnando a diventare degli standard dell’essere umano risvegliato. A differenza delle canalizzazioni di Kryon — che in linea di massima sono in gran parte immediatamente fruibili anche da chi vi si accosta per la prima volta — le lezioni di Adamus sono spesso ostiche per chi non ha seguito i suoi corsi più o meno dall’inizio. A un primo approccio si può avere l’impressione di essere entrati in un’aula universitaria dove si insegna una materia che conosciamo poco a un gruppo di studenti affiatati che si conoscono bene tra loro. Può succedere di sentirsi inadeguati o fuori posto. Ma vale la pena superare la prima impressione e approfondire la conoscenza di Adamus, tenendo però presente che se alla fin fine non sentiamo alcuna risonanza è meglio lasciar perdere, almeno per il momento.
Io ho sentito da subito una profonda risonanza con le canalizzazioni del Crimson Circle, e alcuni anni fa ho avuto la splendida occasione di incontrare Geoffrey e Linda l’unica volta che sono venuti in Italia, a Fiumicino. Tra mattina e pomeriggio Geoffrey aveva canalizzato prima Kuthumi, un maestro asceso straordinariamente ricco di dolcezza e compassione (tanto per capirci, una delle sue precedenti identità è san Francesco) e poi Adamus, brillante, intrigante, divertente, provocatore e radiante di energia. Prima di decidere di partecipare a quell’evento avevo avuto qualche esitazione. Sapevo di non essere uno shaumbra, e dopo quasi trent’anni — da poco terminati — di convinta ma travagliata appartenenza a un’organizzazione religiosa ero assolutamente sicuro di non voler entrare in un’altra, di qualunque genere fosse. I Quattro Arcangeli mi rassicurarono, spiegandomi che ero libero di attingere quello che mi serviva dovunque lo trovassi, senza che ciò mi impegnasse a seguire questo o quel cammino. E mi dissero che quell’incontro sarebbe stato per me molto benefico
Così fu. Inutile tentare di descrivere a parole quello che provai, l’energia che respirai. Più intensamente di quando la si legge o la si ascolta in differita, partecipare dal vivo a una canalizzazione apre nuovi canali percettivi ed espande la  coscienza. Subito dopo la conclusione dell’evento avevo preso l’aereo per tornare a Cagliari e la sera, sul divano di casa mia, ero naturalmente entrato in profonda comunicazione prima con Kuthumi e poi con Adamus. Adamus aveva un tono bonariamente beffardo e insieme accogliente ed amorevole. Mi disse che per sua fortuna io non ero uno shaumbra e il rognoso compito di guidarmi al risveglio se l’era assunto l’arcangelo Michele (che ovviamente era presente alla nostra conversazione e ascoltava divertito). Però, mostrandomi un grande rispetto, mi autorizzò a usufruire dei suoi insegnamenti a mio piacimento. Da allora ho continuato a leggere mensilmente le sue lezioni. Talvolta le ho trovate faticose e troppo mirate al cerchio interno degli shaumbra. Altre volte le ho trovate illuminanti, fonte di grande energia e di profondo cambiamento.

Anche Adamus, così come Kryon, ha celebrato l’inizio della nuova era: «Siamo nella nuova era. È diverso, completamente diverso. In una nuova era che è stata annunciata per eoni, per secoli, ed eccoci qui. Eccoci nella nuova era. Facciamo un respiro profondo. Ce l’avete fatta. La vita e bella.»
Cercare di riassumere tutto quello che Adamus ha spiegato dal 21 dicembre 2012 a oggi sarebbe un’impresa improba e non compatibile con lo spazio di un post. Ma alcuni punti mi hanno particolarmente colpito. A gennaio Adamus ha parlato della necessità di superare i nostri vecchi sogni, i sogni della vecchia energia. Non solo quelli che coscientemente abbiamo inseguito per anni o addirittura decenni senza mai realizzarli. Ma anche quelli che abbiamo abbandonato per sfiducia o delusione. E persino quelli che abbiamo completamente dimenticato, ma che continuano a vivere in un cantuccio nascosto di noi stessi, benché noi non ce ne rendiamo conto.
Tutti questi sogni, che non siamo mai riusciti a far manifestare nella realtà, esistono in altre dimensioni e continuano a nutrirsi della nostra energia. Spesso ci guardiamo bene dal realizzare i nostri sogni per paura che nella realtà possano “contaminarsi” e perché non vogliamo perdere un comodo rifugio in cui cercare conforto quando la nostra quotidianità diventa troppo pesante e priva di gratificazioni. Ma in questo modo restiamo bloccati e la nostra vita non migliora.
Adamus non lascia molte alternative: nella nuova realtà qualunque nostro sogno o dobbiamo abbandonarlo, lasciarcelo alle spalle, o dobbiamo decidere di realizzarlo ora trasformandolo in un sogno della nuova energia. E i sogni della nuova energia sono molto diversi dai vecchi sogni. I sogni della nuova energia possono essere solo sogni per noi stessi. Qualcosa che la nostra vita vuole davvero realizzare per sé stessa. I sogni per gli altri (voler salvare gli altri, ad esempio, o realizzare la pace nel mondo per il bene dell’umanità, o diventare dei guaritori perché la gente ne ha bisogno), o i sogni che implicano gli altri (voglio essere felice insieme al mio compagno, voglio che mio figlio trovi un buon lavoro, voglio che la mia famiglia recuperi l’armonia) secondo Adamus non si realizzeranno perché la nuova energia non li sosterrà.
Se qualcuno vuol diventare un guaritore o un insegnante, la motivazione dev’essere perché quella è la sua passione, è ciò che gli piace fare, e non perché così potrà guarire e aiutare tante altre persone. Nel primo caso il sogno si avvererà, nel secondo la nuova energia non lo sosterrà e difficilmente il sogno potrà realizzarsi.
È venuto il momento di sognare per noi stessi, e di realizzare i nostri sogni.

Ci si potrebbe chiedere come valutare se un sogno è davvero un nostro sogno, un sogno per noi stessi  che va bene perseguire. Ci si chiederà anche senz’altro come vanno “formulati” i sogni, quanto sono importanti i dettagli, se è utile fissare una scadenza temporale per la loro realizzazione. Queste domande portano a un altro punto molto importante: i sogni della nuova energia non possono essere “pensati” ma solo “sentiti”.
«Non è la mente che crea la realtà. Punto» spiega Adamus. «Non sono i vostri pensieri che creano la vostra realtà. La mente sa come destreggiarsi dentro la realtà. Sa come evitare certi aspetti della realtà, ma la mente non crea la realtà. Negli ultimi 80, 100 anni è stato popolare credere questo, e la parola chiave è stata “pensare”. Tutti questi corsi di controllo mentale e creazione mentale, se fossero davvero efficaci, non ce ne sarebbero più. Tutti li avreste frequentati ed ottenuto quello che volevate. Ma le cose della mente, i pensieri che fluiscono attraverso la mente non recano la passione con sé. Nel cuore c’è un sogno, una vera aspirazione, che talvolta proviene dall’anima, talvolta dal sé, talvolta dal sé anima, e la passione vi è attaccata, ed è quella passione che porta i sogni nella realtà. Quella passione rompe le barriere, e ce ne sono molte da infrangere per portare qui i vostri sogni. Quella passione è ciò che attira l’energia, e l’energia aiuta a manifestare e rendere reale il vostro sogno.»
Nella vecchia energia la maggior parte dei sogni erano sogni mentali. Ma non è la mente che crea la realtà. I veri sogni nascono dal cuore, dal centro del nostro essere. Il vero sogno è un sentire.
Va benissimo, ad esempio, avere il sogno di diventare abbastanza ricchi da non avere più alcun problema economico per tutta la nostra vita (sogno, credo, condiviso da tantissime persone). Questo può essere un buon sogno per noi stessi, ma non va definito, pensato, analizzato. Va sentito. Non va legato ad altri fini, come ad esempio usare una parte del denaro per gli altri. Sicuramente lo faremo, ma non c’entra col nostro sogno. “Non avere più problemi economici è ciò che desidero, perciò lo manifesterò nella mia realtà!” Con questa intenzione le nuove energie, che ora abbondano in tutto il pianeta, si metteranno al nostro servizio e realizzeranno il nostro sogno. Non dobbiamo fare nulla di particolare, non dobbiamo lottare, non dobbiamo sudare sangue. Possiamo ricevere ciò che desideriamo con facilità e con grazia. Come dice Adamus: «Permettete quest’anno di farla molto semplice, lasciate entrare le energie velocemente come uno schiocco di dita. Nel momento in cui dite: “Sono sovrano, permetterò il fare in modo diverso” e davvero lo fate, accadrà molto velocemente. In modo sorprendente. Fatela semplice. Volete liberarvi di qualcosa nella vostra vita? Fatela semplice, dite solo: “Basta” o “Mai Più”. Bastano solo due parole. Non entrate in lunghe giustificazioni. Soltanto “Basta” e andate avanti. Cos’è la grazia? Direi che è uno stato di coscienza senza parametri mentali. Permette il fluire. Grazia è vivere il momento dentro se stessi, essendo pienamente nella propria presenza. La grazia si risolve in cose facili e in molta meno tensione nella vostra vita, molto meno dolore fisico. È uno stato di coscienza in cui non vi preoccupate davvero di ciò che può accadere, perché la grazia già sa che è perfetto. Non esiste un destino, e ovunque voi siate, dovunque agiate è perfetto. Solo grazie a voi. Permettere, grazia e facilità fluiscono insieme, fanno parte dello stesso nucleo e lavorano insieme. Facilità. Questa è una parola importante per quest’anno e per voi come maestri. Voi siete abituati ad agire in modo tosto. Basta, mai più. Si tratta di facilità, grazia, permettere. È così semplice. Non diluitelo con nient’altro. Direi che questo è l’anno dell’energia che entra gentilmente, facilmente perché voi lo permettete. Un anno in cui finalmente potete comprendere come l’energia lavora in relazione alla coscienza.»

Adamus parla poi del sogno dell’anima, il sogno che nasce dal più profondo nucleo di noi stessi, il sogno che ci ha spinti a venire su questo pianeta, a vivere tantissime vite come esseri umani, ad affrontare indicibili sofferenze ed avversità per poter essere qui, sulla Terra, in un corpo, oggi, all’inizio della nuova era. Il sogno dell’anima non si può definire con l’attività mentale. È una sensazione. È un sapere intuitivo.
L’anima vuole entrare totalmente nell’esperienza umana, nel corpo fisico, come finora non le è mai stato possibile fare. L’anima vuole unirsi all’essere umano diventato maestro, e sognare insieme a lui.
«Il vostro corpo fisico» ci informa Adamus, «si prepara ad accettare la sua vera natura cristallina, la vostra anima, il vostro Io Sono. È il sogno. Oh, vorreste fare tanti altri sogni, tante altre cose, ma il vero sogno o il vero desiderio dell’anima è il dono dell’incarnazione. Non essere in due luoghi  o in cento o diecimila allo stesso tempo, ma essere di nuovo insieme. Chiarezza anche qui. Incarnare questo cristallo – e non sto parlando delle pietre, sto dicendo che cristallo vuol dire trasparenza, chiarezza, purezza. La natura cristallina di ciò che chiamate anima si sta preparando ad arrivare, ad entrare. Il sogno, lo spaventoso sogno, che avete perseguito, per cui avete avuto lavori in corso per così tante vite, per cui avete studiato, siete stati nelle chiese, avete creato le chiese. Siete stati nelle società mistiche, nelle organizzazioni segrete, e così via. In un certo modo questi erano passi lungo il percorso, forse passi necessari o di esperienza. Ma è tempo di smetterla di fare passi. Il vostro corpo si sta preparando ad accettare l’Io Sono. È una vera struttura cristallina che non è mai stata prima nel fisico, ma sta entrando, sta arrivando. Richiede chiarezza. Richiede l’attitudine. Richiede il sogno, e questo è il più grande di tutti i sogni. È il sogno dell’anima — essere insieme e presenti dentro questa esperienza fisica, essendo umani e divini simultaneamente, non più separati. Questo è il desiderio dell’anima, se vi fermate un momento a sentire. Il corpo che avete, la mente con la quale lavorate, sono la vita, il contenitore, il veicolo attraverso il quale entrerà l’anima. Ma non potrà forzare il suo ingresso, l’ingresso dentro di sé. Aspetterà pazientemente fin quando quella parte di sé, che è l’umano, sia pronta, abbia la chiarezza, l’attitudine, e la disponibilità a riceverla nel corpo fisico. Voi siete l’anima ma, in un certo modo, voi siete solo l’ombra dell’anima. L’anima in questo momento vi dice: “Io sono qui. Io sono te, tu sei me. Non c’è davvero separazione, ma io sono stata così meravigliosamente intelligente, che ho creato te per andare avanti prima.”»
«Non abbiamo spazio per le distrazioni» conclude Adamus. «Non abbiamo più spazio né pazienza per i passi. È adesso. Proprio ora, proprio qui. Punto. L’anima è pronta per entrare.»

Facilità e grazia. Abbandonare i vecchi sogni. Sentire il sogno dell’anima. Permettere che l’anima entri completamente nella fisicità. Ma quali sono secondo Adamus le chiavi che permettono l’accesso a tutto questo?
Amare sé stessi e respirare.
È molto semplice, non serve nient’altro.
Amare sé stessi — totalmente, incondizionatamente e appassionatamente — e respirare. Con facilità e grazia.
E come dice sempre il professor Adamus alla fine delle sue lezioni, tutto è bene in tutta la creazione.

(Chi volesse approfondire il pensiero di Adamus, può trovare le ultime lezioni dall’ottobre del 2012 a oggi, tradotte in italiano, a questo link:
http://www.stazioneceleste.it/tobias/serie_liberta.htm)

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