2019: Anno della trasformazione

The evolutionary force holds the key (La forza evolutiva possiede la chiave) – by Ruysen Flores

Se ci si guarda attorno non c’è molto da stare allegri. Anche a voler seguire il motto di Romain Rolland reso famoso da Gramsci “pessimismo della ragione e ottimismo della volontà”, è davvero difficile mantenere la speranza, almeno per quel che riguarda le sorti del pianeta e dell’umanità.
Dopo il secolo da poco concluso che ha visto due guerre mondiali e alcuni dei più efferati ed estesi genocidi della storia umana, come quello degli armeni, degli ebrei, dei cambogiani o dei tutsu ruandesi, giusto per citare i più conosciuti, il secolo attuale non sembra promettere nulla di buono. In tante parti del mondo nelle prigioni e nei campi di detenzione continuano ad essere perpetrati stupri, torture e uccisioni, e le guerre, dichiarate o no, sono ancora all’ordine del giorno in tutto il pianeta e coinvolgono milioni di esseri umani.
I governi di tutto il mondo o sono gli autori di queste atrocità o sono complici attivi o passivi, con la loro indifferenza e la loro colpevole negazione, quando gli fa comodo, di ciò che sta avvenendo sotto i loro occhi.
Purtroppo anche buona parte — forse la maggioranza — dei cittadini comuni è in qualche modo connivente e sta perdendo il più elementare senso di umanità.
Non c’è davvero da stare allegri. Il degrado spirituale, morale, sociale, economico e ambientale sembra inarrestabile e inesorabilmente diretto verso la catastrofe o quantomeno verso la totale barbarie.
A livello individuale le cose non vanno certo meglio. Povertà, paura, malattia, depressione, ignoranza, stupidità, violenza imprigionano un numero crescente di esseri umani.
È questo il destino apparentemente ineluttabile a cui stiamo correndo incontro? Si può fare qualcosa?
Ovviamente a questi interrogativi non ho risposte, e per cercare una via d’uscita credo che come sempre si debba partire da sé stessi, accettando la propria parte di responsabilità e rinunciando a confortanti illusioni.

Al di là del fatto che il nostro tempo costituisce sicuramente una preziosa occasione per un salto evolutivo della nostra specie e del pianeta, non si può non vedere che è attualmente in atto una controffensiva feroce da parte delle forze oscure per mantenere per altri secoli o millenni il dominio della Terra.
A quanto riferiscono i fratelli stellari con cui sono in contatto, le entità che da millenni manipolano l’umanità sono riuscite per il momento a intrappolare nuovamente l’intero pianeta in una rete di energie a bassa frequenza, una sorta di pellicola collosa che rende estremamente difficoltosa la connessione con le dimensioni più luminose della coscienza e la comunicazione con gli esseri a frequenza elevata che stanno cercando di aiutarci nel nostro faticoso e impegnativo cammino verso una reale evoluzione della coscienza dell’umanità terrestre.
È come se tutti gli umani del pianeta, in diversa misura, stessero venendo avvelenati. Questo rende faticoso mantenere pulito il proprio campo energetico, e sia il corpo che la mente vengono indeboliti. Le energie fisiche e la lucidità mentale si riducono e, appunto, diventa arduo coltivare in sé stessi ottimismo e speranza per il futuro personale e collettivo.
Piangersi addosso ovviamente non farebbe che peggiorare la situazione. È necessario rinnovare una profonda decisione e impegnarsi a risintonizzare le proprie frequenze con quelle dei reami di luce.
Lo strumento per farlo è il nostro cuore. È il potere del cuore che va principalmente coltivato oggi, e in particolare quella specifica forma dell’amore che è la compassione.

Ho parlato di entità oscure che manipolano l’umanità, ma questo non deve essere certo considerato un alibi o una giustificazione per il comportamento umano. Gli esseri umani su questo pianeta mantengono comunque il proprio libero arbitrio, che può essere esercitato al meglio col crescere della nostra comprensione di noi stessi e della realtà. Resta una nostra scelta se cedere alla manipolazione diventando complici ed esecutori dei piani oscuri dei manipolatori, aggregandoci al branco. Ma anche cercare di combattere il male con le sue stesse armi non serve a uscire dalla prigione, come la storia ha ampiamente dimostrato.
Ciò che va fatto è riconoscere le energie oscure dentro e fuori di noi, e integrarle con l’amore e la compassione. Per riuscire in questo difficile compito possono essere utili i chiarimenti che alcuni anni fa nel corso di una canalizzazione con la mia amica C. mi avevano dato i Maestri Ascesi: «L’afflizione che senti e che talvolta avvelena il tuo percorso energetico non può essere eliminata ma anzi va accolta e integrata di più. In passato hai sortito un potente effetto di integrazione applicandoti nell’accogliere aspetti negativi di te. Attualmente questo discorso lo hai giudicato concluso e invece si è spostato su un livello più alto, più rarefatto, che per te è più difficile da percepire ma che è quello che serve per il benessere che cerchi. Il benessere è il superamento della scissione di bene e male che spacca le vostre energie frammentandole e rende impossibile raggiungere la felicità. Quello che cercate è un sentire più ampio in cui ogni cosa che giudicate “male” è stata amata e integrata. Solo così si elevano le frequenze e si arriva al livello potente della luce in cui veramente tutto è uno, e dove non c’è nulla da spiegare. Ma per farlo occorre dapprima integrare gli aspetti sofferenti di sé dentro un’accoglienza che li accetta senza giudizio e non pretende di capirli ma lascia che la loro esistenza evapori.» (dal mio libro Voci dal non tempo)

Le parole chiave sono dunque integrazione e trasformazione. L’integrazione e la trasformazione del male, delle energie oscure, non attraverso il contrasto — che genera separazione ed esclusione —bensì attraverso l’accoglimento che armonizza gli opposti andando oltre la dualità e il conflitto. Nell’intraprendere questo compito si diventa mano a mano consapevoli che le entità oscure non sono nostri nemici ma sono invece gli alleati che ci donano la chiave per la nostra evoluzione.
Preciso che se ho intitolato questo post 2019: Anno della trasformazione non è per qualche sorta di profezia “canalizzata” dai piani superiori, né solo perché il significato del numero 12 (2+1+9=12) e della corrispondente carta dei Tarocchi, L’appeso, suggeriscano questa interpretazione, ma perché credo che la trasformazione delle entità e delle energie oscure del pianeta sia una necessità storica ineludibile e improcrastinabile. Perciò il mio intento per quest’anno è di impegnarmi in una grande trasformazione delle mie parti oscure, con la convinzione che chiunque lo faccia può espandere, come un sasso gettato nello stagno, ampi cerchi di luce, di compassione e di benessere per il pianeta e per l’umanità.
Buon 2019 a tutti!

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