Voci dal non tempo: 5. Santificare il corpo

Birth – Arcturian Code by Janosh
Birth – Arcturian Code by Janosh

Come altre volte ho fatto, per ampliare uno dei temi centrali del post precedente (Transizione), l’importanza della fisicità nel percorso spirituale, riporto un estratto dal mio libro Voci dal non tempo. Questa volta è Mer a parlare. Mer è un aspetto femminile dell’arcangelo Michele, collegata all’energia della madre divina, che mi ha molto aiutato proprio a sanare una serie di aspetti problematici connessi con la mia attuale incarnazione. Pur risalendo ormai a diversi anni fa, le sue lezioni sono per me ancora attualissime, e magari possono essere utili anche ad altri che, come me, non sono riusciti a incarnarsi pienamente.

Santificare il corpo

Il lavoro sulla sessualità si è momentaneamente interrotto perché il tuo fisico non è pronto a reggere la potenza energetica che si profila in arrivo per te. Un’eccessiva rarefazione tende a discostarti dal corpo e quindi impedisce l’ascolto e la sperimentazione della sessualità, ma una rarefazione ulteriore è necessaria per portare la sessualità ai massimi livelli nella sua espressione della tua comprensione, e a nulla servirebbe una sessualità a vibrazione più lenta e più bassa. Ciò che occorre perciò è un fisico sufficientemente rarefatto ma anche strutturato per garantire il passaggio della potenza energetica della sessualità di questo tipo. Il lavoro sul corpo che hai intrapreso è un buon percorso, ma sono necessarie altre tappe per rendere il tuo organismo pronto per svolgere l’intero percorso. In questa incarnazione una grossa fatica per te riguarda il rapporto con il tuo corpo, fatica che deriva dalla difficoltà che c’è stata prima della tua nascita nell’entrare nel ventre materno. Così il tuo corpo, che è il tuo veicolo per la sperimentazione, non ha potuto sviluppare del tutto tutte le sue potenzialità e una parte di te ancora non entra completamente nella sua realtà fisica. Su questo è importante lavorare e compiere un percorso che renda il tuo corpo più pregnante sia energeticamente che materialmente. Entrambe le cose.
Il movimento fisico è molto importante e occorre un ascolto consapevole di tutta la motricità, altrimenti l’ascolto risulta intorbidito dalle tossine. C’è un lavoro da fare che deve partire da te, e poco può esser detto come indicazione perché ciò risulterebbe una violenza che nessuno di noi può fare. Poi, quando fai un passo, allora sì che noi possiamo dire, ma finché il passo non parte da te non si può dire. C’è molto che va detto su questo, ma poco può esser detto se non fai prima l’esperienza, perché la mancata esperienza frena la possibilità di comprensione.
Il tuo corpo è una miniera di informazioni e di potenzialità che sono poco espresse, sottoutilizzate e sconosciute alla tua parte razionale,. È molto importante che tu faccia questo percorso. Il fastidio che senti in certi momenti nella tua quotidianità è la spinta energetica che preme e non riesce a entrare. È un’energia che ha bisogno di srotolarsi e dispiegarsi negli avvenimenti concreti che tu chiami reali nei fotogrammi di tempo di quella che leggi come la tua realtà, ma questa energia non ce la fa perché le manca il sensore del corpo che non aiuta.
Nella tua quotidianità ci sono degli intoppi perché esiste un’eccessiva rarefazione dell’energia che non riesce perciò a filtrare. Il blocco nello scorrere dell’energia crea il malessere. Vanno pulite tutte le tubature dell’energia, perché ci sono incrostazioni che non lasciano fluire il passaggio. Hai iniziato una disintossicazione mentale e fisica che va continuata, e a questo va aggiunto l’aspetto del movimento perché altrimenti la disintossicazione non può avvenire. Il corpo è il veicolo dell’immaterialità, è lo strumento che serve per muoversi nelle dimensioni. Non può essere scisso dall’incorporeità, e uno sciamano lo sa e usa il suo corpo anche in modi che non si possono dire, perché come uno sciamano usa il corpo solo lui lo sa. Ma ciò che il suo corpo fa è rarefarsi e condensarsi al suo comando, e per far questo occorrono una grande fluidità e una buona relazione con il corpo, e per averla ti aiuta il movimento. In passato l’uso negativo del corpo ti ha portato a criminalizzare il corpo, e ciò che adesso devi fare è santificarlo di nuovo.

 

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