Voci dal non tempo: 4. Lo scorrere illusorio del tempo

René Magritte, L'impero della luce
René Magritte, L’impero della luce

Continuo a pubblicare qualche estratto dal mio libro Voci dal non tempo. In una sorta di prosecuzione del post precedente (Tempo sospeso) ho scelto un brano sull’illusorietà del tempo e sul rapporto corretto e armonico tra il tempo e il non tempo.
A parlare è Gopale, un’entità dimensionalmente molto elevata che all’inizio delle nostre comunicazioni si era definito come il Maestro del tempo e del sesso.


Lo scorrere illusorio del tempo

Il disorientamento che senti nella quotidianità degli eventi della tua vita è conseguente al tentativo di non essere fagocitato dentro lo scorrere del tempo, perciò tieni un ancoraggio che non ti aiuta. In una consapevolezza che esiste nel profondo di te al di fuori dei tempi sai che i tempi sono un’illusione delle mente, che utilizza il prima e il dopo per frammentare la conoscenza e poterla così sperimentare. Ma questo scorrere è illusorio e in realtà tutto esiste già in un non tempo che permane dentro e fuori questa illusoria transitorietà. Se queste diverse consapevolezze si mischiano si hanno delle deformità percettive che creano disorientamento. Sicché è opportuno che tu possa permetterti di scorrere nel tempo e di esistere fuori da questa illusione percettiva senza annodare i due livelli.
Nel tempo lineare alcune cose succedono prima e altre succedono dopo e ci sono cause ed effetti e conseguenze. Questo è vero e irreale al tempo stesso nel non tempo. Così la tua coscienza sperimenta tutte le morti e tutte le esperienze d’amore e tutte le sopraffazioni e tutto in tempi contemporanei. È falsata questa parola che è riferita al tempo, ma in realtà tutto succede in un non tempo, perciò la causa che nello scorrere del tempo è prima potrebbe essere anche dopo. Perché la coscienza utilizza il tempo per fare un’esperienza che è possibile soltanto così. Ma per mantenere la tua consapevolezza del tempo e del non tempo insieme a volte rifuggi dal tempo e ti aggrappi a un ramo mentre la corrente ti trascina. Ma questo ti rende soltanto più sbattuto, e non è così che trovi rimedio al malessere. Quando ti lasci trascinare dalla corrente e anche, con un espediente, nella tua meditazione emergi fuori, lì hai certezza in te anche dentro l’illusorio scorrere del tempo. È difficile parlare del non tempo con questa terminologia intrisa di termini temporali. Ma ci deve essere una totalizzazione di te sia nell’uscire dal tempo che nell’entrare in esso. Questo permette di superare le esperienze ed entrare in altre nuove diverse esperienze. Mentre se ti tieni aggrappato a un ramo rivivi sempre la stessa esperienza che hai già fatto. L’hai già fatta nel tempo e fuori del tempo, e così vedi sempre lo stesso film.
Quando sei fuori dal tempo totalmente e vedi la contemporaneità delle esperienze e sai che l’effetto segue la causa ma anche la precede, allora puoi fluire insieme anche nel tempo. Se cerchi di tirare il non tempo dentro il tempo manchi il bersaglio. La tua passione deve essere totale nei diversi livelli. Essere tutto fuori e tutto dentro permette il superamento di questo stato ibrido che non ti aiuta. Per tutti è difficile la comprensione che possa esistere qualcosa fuori dal tempo, ma l’esperienza del non tempo rende il tempo migliore. Quando esci al cento per cento dal tempo e sei totalmente fuori e sperimenti una diversa linearità di prima e dopo perché tutto esiste contemporaneamente in te, poi diventa più appassionante stare nel tempo. È un modo che ti aiuta a starci più dentro. Altrimenti se cerchi di mescolare insieme questi due stati, ti aggrappi al ramo e la corrente ti sbatte. Per poter fluire devi avere il profondo sentire che il fluire non esiste, se non per fare un’esperienza. Fa parte della tua missione di questo momento la diversa comprensione del tempo, ed è ciò che aiuta a cambiare le frequenze. Gli aiuti sono sempre presenti e ci sono. Devi decidere questo. E nelle tue meditazioni devi imparare a staccare la coscienza del tempo. Questo poi ti rimanda più gioiosamente nel tempo.
Quelli che tu chiami eventi possono succedere solo dentro il tempo, ma ciò che tu temi è di perderti nel tempo e dimenticare completamente la tua coscienza del non tempo. Perciò ti aggrappi a un ramo, ma così non può funzionare. Allora se potenzi la tua sapienza del non tempo e perdi completamente il tempo e scopri che causa ed effetto sono la stessa cosa e nello scorrere ci sono tanti effetti precedenti alle cause, ecco che poi puoi andare molto più gioiosamente nel tempo e perdere la coscienza del non tempo. Questo è quello che hai bisogno di fare. Tutti ne hanno bisogno in questo passaggio. Quella che chiamate manipolazione si è molto accanita sugli ancoraggi temporali e per sfuggirla tu hai trovato questo rimedio che pure è stato buono ma che adesso non funziona più. È opportuno invece fare un’esperienza atemporale. La confidenza con l’esistere senza tempo fa il passaggio. Questo è ciò che può aiutarti adesso.

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