Voci dal non tempo: 3. La Nuova Era (La molteplicità dei tempi)

The Habitat of Soul - digital production by James Mahu
The Habitat of Soul – digital production by James Mahu

Nel post precedente ho parlato della profezia della Kabbalah relativa alla Nuova Era che prevede nel XXI secolo la compresenza di due tempi diversi (il Tempo di Dolore e il Tempo Benedetto).
Già da anni le mie guide incorporee mi hanno insegnato che il tempo non è, come noi crediamo, quell’unico flusso che scorre ininterrottamente e irreversibilmente dal passato al futuro. Mi hanno spiegato che il tempo si crea per fare un’esperienza, similmente al programma di un computer, e che esistono tanti tempi di cui possiamo scegliere di fare esperienza. Questa possibilità finora era stata bloccata dalla manipolazione in cui eravamo e in parte tuttora siamo immersi.
Adesso, dopo il 2012 si è riaperta la possibilità di scegliere i tempi e le esperienze che si vogliono fare in base alle proprie credenze e alla propria risonanza interiore.
Rispondendo a una nostra domanda sul 2012 i Maestri Ascesi avevano parlato proprio di questa possibilità come perno della Nuova Era.

La Nuova Era

Ciò che è successo il 21 dicembre 2012 è che finalmente siete usciti da una trappola all’interno della quale tutti stavate impacchettati dentro uno schema di pensiero e niente permetteva la poliedricità. Invece è successo che improvvisamente — nella vostra percezione dei fatti — ma inevitabilmente — in una percezione più ampia — ognuno ha trovato la libertà di sé e può arbitrariamente scegliere ciò in cui è opportuno credere, e di conseguenza può articolare la sua esperienza sulla base delle scelte che ha fatto e che compie di momento in momento — nella vostra percezione lineare — e come espressione della propria energia — in una percezione circolare. Così adesso esistono tante alternative possibili che si scelgono con più parti di sé, e la compresenza di queste diverse esperienze frammenta l’identità in una schizofrenica multipossibilità di sé stessi. Questo consente di modificare il concetto di tempo e di entrare dentro la comprensione delle tante personalità che già esistono in ere, epoche, istanti diversi della vostra infinita realtà, e centuplica in mille aspetti le possibilità, che diventano scelte di sé stessi e delle future realtà possibili. Questo esplodere di un’unica realtà in tanti pezzi tutti compresenti crea disorientamento nella percezione, ma proprio da questo disorientamento prende forma la nuova cultura che ingloba appunto tutte le possibilità senza emarginarne nessuna perché è una cultura non razzista. Così chi si ostina a rimanere parcellizzato sceglie quella realtà per sé e ne fa l’esperienza privandosi delle altre. Chi invece si apre sulla comprensione delle numerose possibilità vive come ho detto i fenomeni di disorientamento ed entra in una cultura multirazziale.

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