Over The Rainbow

Mi sembra di aver  celebrato appena ieri, pieno di speranze, l’arrivo del 2014, e siamo già a marzo, il mese che porta la primavera. Qua a Cagliari siamo immersi da una settimana in una recrudescenza dell’inverno. Freddo (almeno per i climi a cui siamo abituati nella Città del Sole), vento e pioggia. Nulla di grave, ma molto fastidioso, tanto più se si paragona ai primi venti giorni di febbraio in cui abbiamo goduto di uno splendido falso inizio di primavera.
È tutto un po’ strano. Il clima, l’economia, Renzi, la Russia che invade la Crimea e poi fa marcia indietro. E i soliti riequilibri energetici, a cui il 2013 ci ha ampiamente abituato, che esplodono in conflitti o emergenze o momenti di follia .
Ma questo è l’anno in cui inizia a entrare la nuova realtà, la Nuova Terra. Che la vecchia energia che cerca ancora di sopravvivere restando sé stessa possa fare di tutto per impedirlo è nell’ordine delle cose. Ma i suoi giochi e le sue manovre non sono più sostenute dall’energia del pianeta, che è cambiata. E perciò qualunque tentativo di impedire quello che è soltanto un processo naturale ormai irreversibile è destinato a fallire.

Dopo una partenza un po’ lenta nei primi giorni di gennaio, in cui perdurava un bisogno di raccoglimento e solitudine, sono stato letteralmente trascinato da un’onda di energia impetuosa e quasi irresistibile e nel contempo morbida e amorevole. Senza alcuna decisione cosciente da parte mia il ritmo della mia vita e delle mie giornate ha avuto un cambiamento abbastanza radicale, e mi sono ritrovato a muovermi e ad agire su più fronti molto naturalmente e con il minimo stress. Sono per fortuna consapevole che cercare di resistere all’impeto della nuova energia è un’impresa da folli. In qualche modo non si può non venirne trascinati, qualunque sia il proprio livello di consapevolezza. L’unica cosa sensata da fare è imparare a cavalcarla, come i surfisti cavalcano le onde. E, se sono bravi, credo che si divertano molto nel farlo.
Così finora sto riuscendo a lasciare da parte paure e insicurezze e a “fingere” di essere un provetto surfista, un Maestro della Nuova Energia. E sono sconcertato dai risultati. Come aveva promesso Kryon — spiegando che per la maggior parte delle vecchie anime il 2014 sarebbe stato l’anno in cui avremo visto iniziare a manifestarsi nella realtà le nostre intenzioni — questi primi due mesi dell’anno sono stati per me costellati di sincronicità magiche che hanno poi dato vita a una serie di manifestazioni concrete che a me sono sembrati doni del cielo. Un primo assaggio di ciò che noi umani abbiamo creato e stiamo creando.
Anche dal punto di vista spirituale la mia percezione sta cambiando e mi trovo di fronte a una nuova realtà positivamente sconcertante a cui non ero abituato.
Come spiega Kryon nell’ultima canalizzazione che è stata tradotta in italiano e che è stata fatta a gennaio: «Il 2014 ha una nuova energia, e inizia anche a svilupparsi la capacità della vecchia anima di operare sul pianeta meglio di prima. Questa è l’energia che tu, come vecchia anima, stavi attendendo. È l’inizio del tuo tempo ma ci vorrà ancora un po’, e alcuni di voi non lo percepiranno perché i vostri sensi devono riallinearsi. In generale, tuttavia, tutti voi dovreste avere la sensazione che quest’anno sarà molto diverso da quello passato. Dovete poter prendere un profondo respiro e dire: “Sono proprio contento di essere nel 2014 e sento che è diverso.” Non ripetetelo solo perché qualcuno ve lo ha detto, ma servitevi del vostro innato, usate la vostra intuizione per verificare com’è.»
Ecco, queste parole rispecchiano esattamente quello che sento: sono proprio contento di essere nel 2014, me lo sono meritato.

Lunedì ho risolto un grosso problema che si trascinava da più di due anni e la cui soluzione nel 2013 sembrava non aver fatto il minimo passo avanti. Nel 2014 invece si è risolto senza grandi sforzi nel giro di pochi mesi. Era una faccenda di famiglia, e portava quindi con sé inevitabilmente un fardello e un intrico energetico di diverse generazioni. Perciò quando l’intrico si è sciolto, oltre alla contentezza per il problema risolto mi sono sentito alleggerito di un grande peso di cui non ero stato pienamente cosciente ma  che esisteva. I vincoli famigliari — e parlo di quei vincoli energetici e spirituali, anche con persone della famiglia che non abbiamo mai conosciuto, come ad esempio i nostri bisnonni, che non sono più in risonanza con l’attuale realtà di chi siamo ma che ciononostante ci tengono in qualche modo legati — spesso hanno bisogno di tempo e molta delicatezza per essere sciolti con il bene maggiore di tutte le persone coinvolte. Così in fin dei conti due anni non sono stati un tempo poi così lungo.
Nel pomeriggio, verso le cinque e mezza, mentre tornavo a casa dallo studio la pioggia, che continuava fin dalla mattina, era diminuita di intensità. Io ero sull’autobus e dando un’occhiata fuori dal finestrino ho visto un enorme arcobaleno che si stagliava sul cielo bianco grigio interamente coperto di nubi. Credo di non aver mai visto  in tutta la mia vita un arcobaleno simile nella mia città. Era un arco completo, nitido e luminoso che abbracciava Cagliari attraversandone una buona parte. Sembrava quasi dare vita a un’enorme cupola di luce iridescente e protettiva. Mi è sembrato un segno maestoso. Mi sono ricordato di quando dopo aver canalizzato Kryon per due mie amiche avevamo visto in cielo un improbabile arcobaleno globulare (vedi Segni e sogni). E mi è sembrato un bellissimo segnale, se mai ne avessi avuto bisogno, che la Nuova Realtà sta incominciando.
Tornato a casa, su Internet “casualmente” ho letto che alla Notte degli Oscar, in omaggio al film Il Mago di Oz, Pink aveva eseguito una regale interpretazione di Somewhere over the rainbow (Da qualche parte sopra l’arcobaleno). Ho cercato il video per ascoltarla, e mi son ricordato che lo scorso settembre a Milano Marittima l’evento dell’entourage di Kryon si era concluso con una toccante interpretazione di questa stessa canzone fatta da Anders Holte, un cantante danese di altissimo livello, con l’accompagnamento al piano di Robert Coxon. Kryon e l’arcobaleno sembravano intimamente legati.
Del resto, un verso della canzone, in maniera poetica dice più o meno quello che ho cercato di raccontare in questo post: «da qualche parte sopra l’arcobaleno volano uccelli blu e i sogni che hai fatto diventano davvero realtà.»

Se volete leggere la canalizzazione di Kryon che ho citato, questo è il link: Demistificare la New Age
Se volete ascoltare Somewhere over the rainbow cliccate qui: Anders HoltePink

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