Progetto Interstellar: Alla ricerca del tempo perduto

Nuraghe Arrubiu (Orroli) – Ricostruzione

Sono trascorsi quasi nove mesi dalla Conferenza Progetto Interstellar e chi ha partecipato potrebbe giustamente pensare che il Progetto sia morto sul nascere. Dal punto di vista per così dire pubblico infatti il Progetto Interstellar non ha più dato segni di vita, ma in realtà il suo sviluppo continua e sicuramente nel futuro ci saranno altre occasioni di condivisione, anche se ancora non è possibile dire come e quando.
Tra i quattro “conferenzieri”, Alessandra, per sue motivazioni personali, ha deciso di abbandonare il progetto, almeno per il momento, mentre io, Francesca e Roberto stiamo continuando a portarlo avanti, con il sostegno e la guida dei Fratelli e delle Sorelle di Sirio e dei Saar, i genitori spirituali degli antichi sardi.
Dopo la conferenza abbiamo iniziato a lavorare sul recupero delle nostre identità sciamaniche nei tempi della Nuraxia, e delle loro memorie.
A questo fine siamo stati guidati nei luoghi nei quali abbiamo vissuto e operato in quei tempi. Il nuraghe Piscu (Suelli) per la sciamana Tara (Francesca), il nuraghe Santa Barbara (Villanova Truschedu) per lo sciamano Nun (Roberto) e il nuraghe Arrubiu (Orroli) per lo sciamano Nur (il sottoscritto).
Abbiamo visitato anche il nuraghe Santu Antine (Sa Domu de su Re), avamposto in Sardegna dei Fratelli e delle Sorelle delle Pleiadi. Non a caso secondo uno studio del tutto attendibile il nuraghe Santu Antine con i nuraghi circostanti riprodurrebbe con straordinaria esattezza la disposizione delle sette stelle principali della costellazione delle Pleiadi (le Sette Sorelle), e ovviamente il più imponente di tutti, Santu Antine appunto, corrisponderebbe alla posizione della stella più luminosa della costellazione, Alcyone.
In questi luoghi abbiamo interrogato i santuari di pietra e abbiamo compiuto delle cerimonie e dei rituali col duplice scopo di purificarli dalle energie a bassa frequenza accumulatesi nel periodo del degrado della Nuraxia e di recuperare le nostre memorie.
Per ognuno di noi, con tempi e modalità diverse, si sono effettivamente riaffacciati, seppure ancora in maniera frammentaria, i ricordi di quelle vite, e della storia dell’antica civiltà dei Sardi.
Nur, Nun e Tara facevano parte del gruppo di sciamani e sciamane che per primi erano venuti in contatto con i Saar e con i Siriani, ed erano stati istruiti nella scienza spirituale che ha poi permesso la nascita della civiltà megalitica sarda, una civiltà molto evoluta — basata sulla condivisione e sul rispetto di tutti gli esseri viventi, umani e non umani — che aveva costanti rapporti con molte altre civiltà stellari, in particolare appunto con i Saar, i Siriani e i Pleiadiani, ma anche con gli Arturiani, particolarmente legati alla nostra isola.
Poi i tre sciamani hanno continuato a rinascere per tutta la durata di quella civiltà fino al periodo del degrado, causato dall’arrivo di esseri esterni alla nostra galassia le cui energie erano dissonanti con le nostre. Questa dissonanza aveva portato alla corruzione delle menti e dei cuori di gran parte degli sciamani sardi e della popolazione sarda nel suo complesso. Uccisioni e conflitti avevano di conseguenza preso piede nella nostra isola. Le popolazioni stellari, ostracizzate e ferocemente perseguitate dai nuovi padroni della Sardegna, erano state costrette ad abbandonare la nostra terra, e alla fine anche un nutrito gruppo di sciamani e sciamane autoctoni avevano deciso di trasferirsi su un pianeta del sistema di Alpha Centauri con l’aiuto dei Pleiadiani, che avevano messo a disposizione le loro astronavi. In questo modo erano riusciti ad evitare l’estinzione di quella antica e illuminata civiltà continuando la loro evoluzione sul loro nuovo pianeta, senza mai dimenticare la loro storia e la loro terra di origine.

Nel corso di questo lavoro sulle nostre memorie ci è stato chiesto di scrivere ciò che mano a mano stiamo ricordando. E forse non è un caso che tutti e tre siamo degli scrittori da ben prima di iniziare questo percorso.
Così, negli ultimi mesi siamo finalmente riusciti a iniziare a scrivere un’opera a tre voci che ancora non ha una forma precisa e che quando sarà tempo troverà il modo di essere resa pubblica.
Per il momento Roberto ha deciso di iniziare a condividere i ricordi che stanno affiorando alla sua memoria in forma di brevi scritti estremamente suggestivi ed evocativi. Chi è incuriosito può leggerli nel suo blog Il libro dei Saar o nella sua Pagina Facebook. A breve anche Francesca pubblicherà i suoi racconti su Tara nel suo blog Dalla Stella alla Terra. Io sto scrivendo le Memorie dello sciamano Nur ma il lavoro è appena iniziato e non ho ancora deciso quando e come renderlo pubblico.
Il recupero delle memorie della Nuraxia è un passaggio importante e necessario del Progetto Interstellar, il cui scopo primario è però quello di ristabilire i contatti con le civiltà stellari evolute. Sicuramente nel corso del 2019 organizzeremo in qualche forma delle iniziative per condividere il nostro lavoro con altri sciamani e sciamane in risveglio e con chiunque sia interessato. Come sempre, questo avverrà quando sarà il momento.
«C’è un uomo delle stelle che aspetta in cielo, vorrebbe venire e incontrarci … perché lui sa che ne vale la pena … Guarda fuori dalla finestra, riesco a vedere la sua luce, se facciamo segnali potrebbe atterrare stanotte …» (David Bowie, Starman)
Stay tuned!

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