Il Tempo di Dolore e il Tempo Benedetto

The Walking Lesson - Jacek Yerka (www.yerkaland.com)
The Walking Lesson – Jacek Yerka (www.yerkaland.com)

Se mi limitassi a indicare le località che dall’inizio dell’anno sono state teatro di attentati e stragi, da Orlando a Bruxelles, da Monaco a Dacca, da Istanbul a Bagdad, probabilmente non mi resterebbe spazio per scrivere altro. Davvero potrebbe sembrare che, come proclamano la maggior parte dei media, la civiltà occidentale è sotto attacco, che siamo di fronte a un epocale scontro di civiltà, che lo si chiami guerra al terrorismo o terza guerra mondiale a pezzi o, vista dall’altra parte, jihad o guerra santa.
Questa ovviamente è la lettura più superficiale e più becera, che fa gioco soprattutto a chi questa guerra la porta avanti e la fomenta, allo scopo di intrappolare ulteriormente l’umanità nella schiavitù e nel dolore.
Non è mia intenzione addentrarmi nelle teorie cosiddette “complottiste”, che pure in buona misura condivido, né evidenziare il fatto, sotto gli occhi di chiunque voglia vedere, che i governi occidentali o chi li manovra sono i primi responsabili di quello che oggi sta succedendo, dalla crisi economica all’incontenibile flusso dei profughi alla creazione dell’Isis alle guerre nel mondo.
Preferisco ampliare la prospettiva, dagli attentati e alle stragi di matrice probabilmente terroristica agli altrettanto numerosissimi casi di persone più o meno squilibrate che causano la morte di uno o più esseri umani, come nel caso dei quotidiani femminicidi che registriamo in Italia, o dei poliziotti americani che uccidono senza motivo afroamericani spesso inermi.
Sicuramente i mezzi di informazione ci stanno subissando di queste notizie, con l’effetto di mantenere la maggior parte delle persone in uno stato di ansia e preoccupazione, ma sembra probabile che davvero gli episodi di questo genere siano in costante aumento.
Se poi volgiamo lo sguardo al nostro ambiente personale, non possiamo fare a meno di notare un preoccupante aumento tra amici e conoscenti di gravi malattie, depressioni, situazioni economiche precarie e compagnia cantante.
Cosa sta succedendo? Il mondo sta davvero andando a rotoli? L’umanità è ormai irreversibilmente diretta per una strada senza via d’uscita?
Forse no. Forse tutti questi segnali di un imminente apocalisse, per quanto terribili e dolorosi, dimostrano esattamente il contrario.

Come riportavo alcuni anni fa in un mio post (se volete leggerlo, questo è il link: Il 2013 secondo Kryon), già nel 2013 Kryon ci aveva avvertiti di quello che sarebbe successo dopo il 2012 con queste parole: «La vecchia energia si agiterà e darà del filo da torcere e non se ne andrà facilmente verso il tramonto a capo chino. La vecchia energia combatterà, perché vuole rimanere ancora. Non crederà che ci sia stato un cambiamento, ma si dimenerà nello squilibrio per un po’, mentre inizierà a rendersi conto di non essere più così potente. Questo per voi sarà sgradevole. Come un bambino che non ottiene ciò che vuole, le vecchie modalità del buio invaderanno ogni possibile spiraglio della vita. La vecchia energia si batterà per la propria vita e la propria sopravvivenza e percepirà che le cose non sono più le stesse. Perciò, quando la vedrete impennare la sua brutta testa, non decidete che il 2013 non è quello che pensavate. Quando vedrete ulteriore squilibrio sul pianeta, persino alcune cose che non vi aspettavate —e di sicuro ce ne saranno — non alzate le braccia dicendo “Ci risiamo. Non abbiamo fatto la differenza”. Perché l’avete fatta. Questo genere di cose funziona lentamente.»
Quello che ho percepito in questi ultimi mesi è proprio che la vecchia energia sta sferrando un attacco frontale e che «le vecchie modalità del buio» stanno invadendo «ogni possibile spiraglio della vita». Non solo gli esseri umani che hanno scelto di rimanere nell’oscurità stanno giocando le loro ultime carte, ma anche tutte le varie entità che fino a ieri hanno proliferato alimentandosi delle basse frequenze del dolore e dell’odio e oggi, nella nuova energia, stanno perdendo sempre più velocemente le loro fonti di cibo, si aggrappano disperatamente dove possono in cerca di nutrimento, in una feroce lotta per la sopravvivenza.
Per non diventare loro prede è importante fare una scelta chiara e consapevole in favore della luce e del benessere, mantenere elevate le proprie frequenze e non lasciarsi trascinare nei drammi che la loro opera genera.
Inutile dire che questo non è facile, anche perché non si tratta di diventare indifferenti o addirittura cinici davanti alle sofferenze altrui. Si tratta invece di avere fiducia che per quanto il caos che imperversa nel pianeta durerà ancora molti anni, forse molti decenni, il punto di non ritorno nel cambiamento della coscienza umana è già stato raggiunto e prima o poi la vecchia energia verrà trasformata o si allontanerà. Si tratta di capire che la cosa migliore che gli operatori di luce possono fare per accelerare il cambiamento e offrire sostegno a coloro che soffrono (che si tratti di amici e famigliari, o delle tante vittime degli attentati o delle guerre nelle varie parti del mondo), è restare serenamente centrati in sé stessi e scegliere di vivere quanto possibile nel benessere, nell’abbondanza e nella fiducia piuttosto che nel dolore, nel dramma e nella paura.

Recentemente mi è capitato sottomano un libro sulla Kabbalah (Il potere della Kabbalah, di Yehuda Berg, TEA) che avevo letto una decina d’anni fa, quando ancora non ero entrato in contatto consapevolmente con le mie guide incorporee e sapevo poco o nulla del cambio di era previsto per il 2012.
Rileggendo qua e là alcune pagine, sono rimasto colpito dal fatto che nello Zohar, fosse predetto l’attentato alle torri gemelle e persino la data esatta. Lo Zohar è l’opera fondamentale della Kabbalah, scritta nel II secolo d.C. dal rabbino Simeon, che rivela tutto il sapere del corpus kabbalistico dalle origini che vengono fatte risalire al patriarca Abramo (ca. 2000 a.C.) e al suo Libro della creazione.
A parte questo particolare, ciò che mi ha veramente interessato è la profezia kabbalistica che l’anno ebraico 5670 (corrsipondente al 2001) avrebbe segnato l’inizio di una nuova era. Nel XXI secolo (il nostro!) sarebbero coesistite due realtà, il Tempo di Dolore e il Tempo Benedetto.
Il Tempo di Dolore è un periodo di grandi sconvolgimenti, terrore e sofferenza sia a livello personale sia a livello planetario. Il sistema immunitario dell’uomo verrà attaccato, favorendo l’insorgere di malattie e tensioni. In tutto il pianeta ci saranno guerre e attacchi terroristici, l’ecosistema verrà distrutto e ci saranno molte calamità.
Al contrario il Tempo Benedetto designa un periodo di pace, tranquillità, progresso culturale e appagamento eterno. Le malattie saranno debellate, il caos non esisterà più e la gioia pervaderà il mondo intero.
In effetti alla fine l’umanità arriverà alla pace e all’armonia, ma spetta a ognuno di noi scegliere come arrivarci, se vivendo nel Tempo di Dolore basato su un modo di vivere egocentrico e autoindulgente oppure vivendo nel Tempo Benedetto grazie alla trasformazione spirtuale.
Secondo lo Zohar, conclude l’autore, coloro che abbracceranno la trasformazione spirituale dimoreranno in una bolla di serenità, anche se il mondo attorno a loro fosse ridotto in macerie.
In altre parole secondo la Kabbalah − tento di interpretare − dipende da ognuno di noi vivere già ora nella pace del Tempo Benedetto o arrivarci faticosamente attraverso un cambiamento basato sul dolore, la paura e la distruzione.
Questo risuona fortemente con ciò che anni fa, durante una canalizzazione con la mia amica C., aveva detto Gopale, una delle nostre guide incorporee: «Il grande movimento del 2012 di cui tutti parlano è legato alla possibilità di scegliere le realtà dentro le quali andare. Ognuno sceglierà la realtà che gli è più consona, ma in quel momento la fluidità permetterà una permeabilità delle dimensioni e quindi quanto più morbidi e mutevoli sarete riusciti a diventare, tanto più facilmente avrete un controllo delle vostre scelte e un passaggio in realtà più appaganti dove tanti incontri vantaggiosi per voi sono possibili.»

In chiusura di questo post credo che Emiliano Soldani non se la prenderà se gli “rubo” il pensiero del giorno pubblicato il 27 luglio scorso sulla sua pagina facebook Stella Radiosa. Mi sembra che esso indichi con grande chiarezza il modo migliore per affrontare questo difficilissimo periodo di trasformazione e di sconvolgimenti.
«Occorre rinsaldare la consapevolezza dell’illusorietà di questa neurosimulazione, per riuscire a mantenere il distacco necessario per essere esotericamente operativi in questi tempi di caos e possessioni dilaganti.
La sfida è mantenere l’equilibrio magico evitando ogni identificazione con gli attori del conflitto duale che sta attraendo la vostra attenzione. Ci occorrono maghi, che sappiano accedere al regno del miracoloso per attrarlo in Terra e dare inizio a un nuovo gioco. Se solo tutti sapessero che sarebbe sufficiente cantare una nuova melodia, e la realtà virtuale della Matrix vi si accorderebbe obbediente…
Un vostro famoso poeta scrisse: “come potevamo noi cantare… con il piede straniero sopra il cuore”.
Ebbene alla fine dei tempi, quando ogni certezza si sgretola e la fiducia nel mondo svapora come la rugiada al levar del Sole, dovete cantare la nuova realtà, con tutta la forza di polmoni gonfi della più assoluta certezza che state salutando l’alba di una nuova era, e non avrà alcuna importanza quanto le ceneri di quella vecchia potranno essere asfissianti, poiché avete conosciuto la forza della Vita, e sapete che essa è eterna e costantemente si rinnova nel suo apparente avvicendarsi con la morte.
Allora oggi più che mai cantate l’amore per la Vita, e la vedrete fiorire.
Io sono Gesù il Cristo.
»

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