Ferie estive

Luna piena del 12 luglio 2014 con orbs
Luna piena del 12 luglio 2014 con orbs

Mi fa piacere constatare che il mio blog sia ancora discretamente frequentato nonostante stia scrivendo meno di un post al mese.
Oggi ho iniziato un piccolo assaggio di ferie e posso approfittarne per dedicare un’oretta alla scrittura. Sabato mattina parto per un weekend lungo e starò alcuni giorni da un amico a Belluno e sulle Dolomiti. Luoghi eccellenti, io credo, per ricaricare la propria energia. Al mio ritorno mi aspettano ancora quattro o cinque giorni di lavoro e poi andrò in ferie per tutto agosto. Quest’anno più di altri – dal momento che come ho detto altrove è stato particolarmente ricco e impegnativo – sento l’esigenza di un lungo periodo di riposo e di “stacco” mentale. Ci sono un bel po’ di cose che in questi mesi ho dovuto rimandare e che avrei voglia di fare, tra cui dedicare un po’ più di tempo a questo blog. Credo che ne approfitterò.

Luglio è stato un mese particolarmente intenso e anche in alcuni momenti piuttosto doloroso. Come a molti sta succedendo in questo periodo, sono riaffiorati alla luce alcuni aspetti di me, vecchie identità che speravo di avere trasformato e sanato del tutto. Quando questo succede inizialmente è doloroso. Poi, appena si capisce che quelle identità sono riemerse semplicemente perché hanno bisogno di essere accolte e integrate completamente, le cose iniziano a cambiare e il lavoro interiore diventa più facile. E si capisce anche che il riemergere delle vecchie identità, lungi dall’essere un tornare indietro o addirittura un segno di fallimento, è invece proprio l’effetto dell’espansione della nostra coscienza che ci permette di guarire noi stessi ad un livello ulteriore, dove prima non eravamo ancora in grado di arrivare.
Diciamo che mi rendo conto che la mia percezione della realtà si sta approfondendo ed espandendo. Ho detto nell’ultimo post che dall’11 al 13 luglio avevo in programma di partecipare a un seminario ai piedi del Monte Arcuentu con un peruviano che fin da ragazzo è in contatto con gli Apuniani, una civiltà di extraterrestri umanoidi molto evoluta che vive su Apu, un pianeta di Alpha Centauri.

Una decina di giorni prima del seminario io e due amiche, che dovevano anche loro partecipare al seminario, abbiamo visto una “flottilla” di ufo. Le mie amiche mi stavano riaccompagnando a casa dopo una cena e proprio a due passi da casa mia abbiamo visto a distanza molto ravvicinata più di una decina di sfere rosse molto luminose con una sfumatura aranciata su un lato che sono rimaste visibili a lungo mentre alcune di esse facevano diversi movimenti anche a zigzag. Abbiamo fatto in tempo a parcheggiare, scendere dalla macchina e osservarle a nostro agio. Dopo alcuni minuti sono sparite a gruppetti, come sé partissero all’improvviso a velocità elevatissima. Dopo che la prima flottilla è scomparsa completamente, da sinistra sono arrivate altre tre sfere identiche alla precedenti, che sono rimaste ben visibili davanti a noi per qualche minuto e poi sono scomparse allo stesso modo delle prime.
Ci è sembrato un incontrovertibile segnale che ci stavamo sintonizzando con le giuste frequenze per il seminario con Ricardo Gonzalez, il contattista peruviano.
Il seminario è stato per me estremamente potente. Mi aspettavo qualcosa di forte ma non potevo assolutamente immaginare l’esperienza che poi abbiamo fatto.
E non mi riferisco soltanto all’astronave – così l’ha definita Ricardo – che durante la meditazione notturna ai piedi del Monte Arcuentu ha lampeggiato tre volte proprio sopra di noi per confermare il contatto. In realtà quello che probabilmente non mi aspettavo era la profondità della connessione con sé stessi e col proprio retaggio cosmico che, credo, ognuno dei partecipanti in diversi modi ha percepito nel corso di quei tre giorni.
Per me è servito tra le altre cose a dare un significato più profondo e più espanso alla mia vita. Come nel gioco della settimana enigmistica in cui si uniscono i puntini perché appaia una figura, una serie di eventi lontani nel tempo sono entrati a far parte di un disegno più ampio che inizia a prendere forma.
Ma non è questo il momento per raccontare il seminario in dettaglio. Sicuramente sarà necessario frammentare il racconto in due o tre post, ed è una delle cose che ho in mente di fare durante le ferie.
Con questo post volevo però dare un segno della mia presenza, e riconfermare ai lettori che continuerò a condividere gli sviluppi del mio percorso.

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2 commenti su “Ferie estive

  1. anna il said:

    sono capitata per caso nel tuo blog, ma so benissimo che il caso no esiste, mi ha coinvolto con un senso fisico di essere in posto a me caro, sensazione che non ho quasi mai provato ultimamente.. ti scrio in un momento di intervallo lavorativo, ma mi riprometto di venire qui spesso, mille domande, mille pensieri, lacrime agli occhi, grazie per tutto questo, a presto

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