Cardiofitness

L'energia del cuore

Ancora una volta mi ritrovo a dover rimarcare che non scrivo qualcosa per il blog da quasi due mesi. Mesi che hanno rappresentato uno dei momenti più difficili del mio percorso di espansione della coscienza. Non lo dico ovviamente per lamentarmi, e solo in piccola parte per giustificare questo lungo silenzio. Lo dico perché questi mesi sono stati particolarmente difficili e impegnativi un po’ per tutti. Basta saper ascoltare le persone che si incontrano, per rendersene conto. Una buona parte, se non la maggior parte delle persone sta affrontando qualche difficoltà − grossa o comunque molto impegnativa – sul piano della realtà materiale – compresi squilibri o eventuali malattie nel corpo fisico − o sul piano interiore: emotivo, psicologico o spirituale. O in entrambi i piani della realtà, visto che l’uno inevitabilmente condiziona l’altro.
Ma di questo parlerò più ampiamente (spero presto) in un prossimo post, perché il discorso si allargherebbe inevitabilmente al seminario nuragico che ho tenuto il 22 febbraio e ai miei contatti coi maestri nuragici di Alpha Centauri
Adesso invece vorrei riprendere il filo del discorso sulla fisicità che ho iniziato alcuni mesi fa con il post Le ragioni del corpo.
In quel post raccontavo di aver trascorso l’ultimo periodo dai primi di novembre messo alla prova da malesseri fisici di diversa entità ma comunque defatiganti. Avevo iniziato perciò una serie di esami, in particolare al cuore perché il mio medico di base aveva riscontrato una tachicardia di origine non specificata.
Rimando al post chi si è perso la prima parte della storia perché solo leggendola si può seguire bene il filo del discorso.

Ai primi di gennaio non stavo ancora bene. Sebbene la tachicardia fosse diminuita di intensità, anche grazie alla cura che mi era stata data, spesso il mio battito era accelerato e ne sentivo amplificate le pulsazioni, il che era piuttosto fastidioso e per di più se durava ininterrottamente per uno o due giorni, come diverse volte è successo, mi lasciava abbastanza spossato. E spesso avevo anche dei dolori nella zona del cuore. Per fortuna duravano poco e li interpretavo come il segno di una contrattura in quella zona del petto, dovuta a uno stato di tensione fisica prolungata.
Ricordo che verso metà gennaio ero comunque piuttosto arrabbiato coi maestri di Alpha Centauri che mi avevano messo in quella situazione. Per quanto credessi alle loro rassicurazioni che tutto stava andando per il meglio e che questa fase di squilibrio sarebbe passata, e questo mi rendesse comunque fondamentalmente tranquillo, iniziavo a essere esasperato dal protrarsi di una situazione di malessere. Così glielo dissi e chiesi di essere alleggerito.
Devo anche dire che le mie buone intenzioni di ascoltare il mio corpo, amarlo e trattarlo con responsabilità non hanno avuto molto seguito, così come i miei tentativi di diminuire il fumo o di fare più attività fisica (in questo il clima di quest’inverno non ha certo aiutato). Il malessere fisico mi rubava l’energia di cui avrei avuto bisogno per decidere di fare dei cambiamenti nel mio stile di vita. E lo stress di una serie di impegni burocratici un po’ ingarbugliati e irrimandabili ha fatto il resto. Così se per una ventina di giorni ero riuscito a dimezzare il fumo poi ho momentaneamente desistito e ho ripreso a fumare con poco ritegno.
Dai controlli medici fatti fino ad allora non risultava nulla di particolarmente preoccupante. Ma quella situazione cominciava a pesarmi un po’ perché stava iniziando a condizionare le mie frequenze: il mio umore, le mie emozioni, i miei pensieri, la mia energia vitale.

I maestri di Alpha Centauri risposero alla mia richiesta alla prima occasione. Pochi giorni dopo, durante una seduta col mio amico Roberto, che li canalizza limpidamente, ci presentarono il Maestro della guarigione, un maestro che, a quanto ci venne detto, opera per la guarigione dell’involucro fisico, non di quello energetico di cui si occupano i maestri che già conoscevamo. E ci spiegarono che ci avrebbe fatto entrare in contatto con una serie di informazioni e avrebbe aperto una serie di canali per condurci verso una strada di guarigione fisica.
Nel corso di quella trance il Maestro della guarigione ci diede importanti informazioni sul processo in atto che il nostro corpo stava attraversando e sul migliore atteggiamento da tenere per agevolarlo, e ci fece entrare in contatto con una potente energia di guarigione che esiste nel suo pianeta di origine.
Nei giorni successivi notai effettivamente un miglioramento delle mie condizioni e un aumento della mia energia. Tanto che una domenica mi sentii di accompagnare una coppia di amici in una camminata sulla Sella del diavolo, uno splendido promontorio che delimita la spiaggia del Poetto e caratterizza il Golfo di Cagliari nelle vicinanze della città. Era da tempo che volevo andarci, così ne approfittai  e trascorsi uno splendido pomeriggio visitando un luogo naturale meraviglioso con dei panorami spettacolari. La camminata non era molto impegnativa, ma visto che dopo aver visitato la Sella siamo scesi verso il mare, la risalita in alcuni punti era piuttosto faticosa. Ciononostante fui in grado di camminare per quasi tre ore con delle brevi pause senza risentirne. E il mio cuore non mi diede alcun problema. Questo mi rinfrancò e mi rassicurò.
In una seduta successiva i maestri nuragici ci spiegarono il motivo della tachicardia (di cui anche Roberto ogni tanto aveva iniziato a soffrire). «In questo istante del vostro tempo lineare,» ci spiegarono, «sta avvenendo il processo di ricongiunzione con le vostre identità nuragiche e questa ricongiunzione ha generato all’interno della vostra vita un processo di cambiamento molto forte e anche un momento per voi molto frenetico di grande tensione, che può essere una tensione sia positiva che negativa. Questo processo sta avvenendo perché il potere delle vostre identità nuragiche è molto molto elevato. È come se, per fare un esempio, il battito del cuore delle vostre identità nuragiche sia molto più veloce rispetto al vostro, e quindi voi dovete adattare anche il vostro corpo fisico alla frequenza di queste identità, che è una frequenza molto elevata. Le identità nuragiche avevano un corpo fisico che agiva con dei processi molto differenti rispetto al vostro. Quindi questa ricongiunzione che abbiamo iniziato dal primo incontro che abbiamo avuto all’interno del nuraghe di Orroli, sta portando una serie di modifiche del vostro campo energetico di cui non vi dovete comunque assolutamente preoccupare.»

In qualche modo mi stavo abituando al nuovo funzionamento del mio cuore, e i miei fastidi stavano diminuendo.
Ma ormai la mia attenzione era sul cuore, e questo ha richiamato un altro evento molto particolare e piuttosto significativo.
Nel primo weekend di febbraio sapevo che sarebbe venuto a Cagliari un amico fraterno con cui spesso facciamo dei lavori energetici assieme o delle canalizzazioni. Ne ho già parlato esattamente un anno fa quando ho pubblicato il testo di una canalizzazione con gli Elohim fatta con lui (Conversazione con gli Elohim).
Quand’era venuto in città l’ultima volta avevamo pensato di fare qualche lavoro assieme ma poi non ce n’era stato il tempo. Ricordo che in quell’occasione avevo pensato che avremmo dovuto fare un lavoro a tre, con sua moglie, che è dotata di una grande sensitività, unita a una grande sensibilità e amorevolezza. Non avevo la minima idea di cosa avremmo potuto fare, ma sentii che in qualche modo era importante e al momento giusto sarebbe successo.
Poco tempo prima di arrivare, ai primi di febbraio, il mio amico mi telefonò per dirmi che sua moglie aveva sentito che loro due assieme avrebbero dovuto fare un lavoro con me. Se fosse stata necessaria una conferma, questa era la migliore che poteva arrivarmi.
Domenica mattina vennero a casa mia e dopo avere un po’ parlato, senza la minima idea di cosa avremmo dovuto fare andammo nella mia stanza da letto, che è anche una stanza per le meditazioni. La moglie del mio amico si sdraiò sulla poltrona relax e io guidai un breve rilassamento e chiamai a nome di tutti e tre le varie entità angeliche con cui siamo in contatto. Poi lei iniziò a parlare. C’erano Kryon e gli Arcangeli e, mi disse, anche i Lemuriani. Le affidarono il compito di curare il mio cuore, di far emergere il mio cuore di luce, e le diedero istruzioni per guidarmi in una profonda meditazione allo scopo di aiutare il mio cuore a guarire. Da allora riprendo ogni tanto questo lavoro sul cuore che mi è stato donato.
È bello sapere che c’è una nutrita schiera di esseri di luce che sono sempre presenti nella mia vita e sono disponibili ad aiutarmi e sostenermi in tutti i modi possibili, purché l’aiuto che chiediamo non violi la più importante facoltà degli esseri umani su questo pianeta: il libero arbitrio.

Adesso il mio cuore e il mio corpo stanno meglio, benché abbiano ancora bisogno di cure e di attenzione, e soprattutto di disintossicarsi.
Ho completato gli esami medici che mi erano stato prescritti. E anche in questo i maestri nuragici avevano visto giusto, dato che per il momento non è risultata nessuna malattia.
Il 22 febbraio, al seminario nuragico, durante una meditazione ho sentito, per la prima volta da mesi, il cuore sano, leggero, libero e aperto. È stata una sensazione che è durata pochi minuti, ma è bastata a farmi capire dove sto andando. E ne vale la pena.

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